Il convegno It’s about time del 28 marzo, ultimo appuntamento del ciclo, ha offerto una panoramica ricca di stimoli e soluzioni pratiche per un settore che sta cambiando rapidamente. Scopri come è andata.
Il 28 marzo presso Ultraspazio si è svolto l’ultimo incontro del ciclo “It’s about time”, organizzato dalla Fondazione per l’architettura. Un evento che ha riunito esperti internazionali, startup innovative e aziende leader del settore per discutere delle sfide e delle opportunità legate alla transizione ecologica ed energetica nell’edilizia e nell’architettura.
L’incontro si è concentrato sul futuro sostenibile del settore edilizio, un campo che sta vivendo una rapida trasformazione sotto l’influenza delle politiche internazionali, come il Green Deal europeo. La transizione energetica, infatti, non è solo una questione tecnologica, ma anche sociale ed economica, con un forte impatto sul cambiamento delle pratiche costruttive e sull’approccio alle risorse naturali.
Fabrizio Polledro, Vicepresidente della Fondazione, ha inquadrato i temi del convegno, trattando l’evoluzione delle politiche ecologiche e l’importanza di conciliare l’Agenda 2030 dell’ONU con le normative europee, come la revisione della Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive). In un mondo che affronta incertezze politiche e ambientali, è stata sottolineata la necessità di un impegno costante verso un futuro più verde, pur riconoscendo che la transizione non sarà lineare come inizialmente previsto.
Chiara Delmastro (International Energy Agency) ha evidenziato come nel 2023 l’edilizia ha inciso per circa un terzo sulla domanda energetica globale e sulle emissioni di anidride carbonica (CO₂) legate all’uso di energia e ai processi produttivi, confermandosi un settore chiave nella transizione energetica. Il focus di Daniele Vettorato (Institute for Renewable Energy presso Eurac Research) è stato invece sul ruolo delle città nell’adattamento e nella mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, con oltre il 50% della popolazione mondiale che vive in ambito urbano, dove si consuma il 75% dell’energia primaria globale e si emette il 90% della CO2. Un tema fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi climatici è stato quello dei crediti di carbonio, trattato da Riccardo Fraccaro (CEO di Carbon Planet), che ha spiegato come il mercato volontario di questi crediti, se ben regolato, possa contribuire a raggiungere la neutralità climatica, insieme all’uso di materiali sostenibili e a una gestione forestale attiva.
La seconda parte del convegno, aperta da Matteo Pessione (Coordinatore di OGRTech), ha inoltre messo in evidenza alcune delle tecnologie emergenti che stanno rivoluzionando il settore edilizio. Per esempio, Utwin, presentata dal Founder e CEO Roberto Demarchi, è una piattaforma che utilizza i gemelli digitali per valorizzare i dati degli edifici, supportando i proprietari e i gestori nel miglioramento dell’efficienza operativa. Un altro esempio significativo è il software NANDO, raccontato da Fabrizio Custorella, per la gestione intelligente dei rifiuti. Utilizzando l’intelligenza artificiale, NANDO permette alle aziende di misurare e ottimizzare la gestione dei rifiuti, riducendo significativamente i costi.
Il convegno It’s about time ha offerto una panoramica ricca di stimoli e soluzioni pratiche per un settore che sta cambiando rapidamente. La sostenibilità non è solo un imperativo ambientale, ma anche un’opportunità economica e tecnologica che potrebbe ridefinire il futuro dell’architettura e della costruzione.
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